Fascicolo tecnico · Real Graphene Solution
Dentro il modulo.
Com’è costruita una cella che non può bruciare: l’esploso del SafeOne, il ciclo operativo, le prove di abuso e le risposte per chi progetta.
Un condensatore che ragiona da batteria.
Celle al grafene incapsulate da 6,4 V, gestite da un BMS di modulo con quattro protezioni a disconnessione elettronica. Carica e scarica a 200 A (~1C), in corrente, potenza o tensione costante. Parallelo illimitato: la taglia dell'impianto la decide il progetto, non la chimica.
Il modulo si stocca a qualsiasi stato di carica per dieci anni senza perdere vita utile. Per un EPC significa magazzino senza vincoli, cantieri senza ricariche di mantenimento, commissioning quando serve.
Gli elettroni si accumulano
Corrente costante fino a 200 A: le cariche si depositano sulle superfici di grafene. Nessuna reazione, solo elettroni che prendono posto.
L'energia resta ferma
L'energia vive nel campo elettrico tra le piastre. A qualsiasi stato di carica, per anni: zero autoscarica rilevante, zero degrado.
Tutto torna disponibile
DoD 100% e rendimento del 98%: quasi ogni kilowattora immesso torna al carico. E il ciclo può ripetersi oltre 20.000 volte.
Abbiamo piantato un chiodo nella cella.
Le celle sono state sottoposte a prove di abuso secondo IEC 62619 presso laboratorio indipendente: sovraccarica, surriscaldamento e penetrazione meccanica. Nessuna combustione, nessuna esplosione, nessuna fuga termica.
Sovraccarica
Clausola 7.2.5
SuperatoSurriscaldamento
Clausola 7.2.4
SuperatoPenetrazione
Clausola 7.3.3
SuperatoRapporto di prova IEC 62619 di laboratorio indipendente · la conformità di rete dipende dal PCS e dalla configurazione installativa
Richiedi i rapporti di provaServe manutenzione periodica?
Con quali inverter e PCS è compatibile?
Come si stocca e si movimenta in cantiere?
Cosa succede a fine vita?
Portateci una bolletta. Torniamo con un modello a 20 anni.